PRISMA ACROMATICO CON SOSTEGNO METALLICO

I due prismi possono essere ruotati in modo da comporre un tronco di prisma acromatico, cioè capace di deviare la luce bianca senza scomporla nelle varie componenti cromatiche.

Due prismi, uno in vetro flint e l’altro in vetro crown, sono fissati a due colonnine parellele, libere di ruotare attorno al proprio asse, a loro volta fissate ad una piastrina orizzontale. Il tutto è retto da un sostegno ad altezza variabile. Sulla piastrina orizzontale sono riportate le caratteristiche dei vetri dei singoli prismi.

numeri inventario ……

collocazione: Armadio ottica 1° piano, data di acquisizione circa 1925, dimensioni(mm)360(altezza), prisma 30×24, peso grammi 580, materiali: Ottone – Vetro – Ghisa, ditta costruttrice: Officine Galileo – Firenze, stato di conservazione: Ottimo

Cenni storici
Il primo ad occuparsi della dispersione della luce e di colori fu Isaac Newton (1642 – 1777) nel suo trattato di Ottica.
Funzionamento
Il sistema di prismi costituisce un tronco di prisma capace di produrre una notevole deviazione della luce.

Ogni devia la luce ed se il prisma n = sen½ (α+δ0)/ sen ½ α dove: n = indice di rifrazione del vetro α = angolo di rifrangenza (angolo formato dai piani delle facce) δ0 = angolo di deviazione minima
Uso
Per osservare l’angolo di deviazione come funzione della lunghezza d’onda (colore). Per determinare l’indice di rifrazione attraverso la misura di α e δ0.