FOOTBALL CLUB GOVONE

Non vi siete mai chiesti, cari govoniani, come sarebbe la squadra di calcio dei nostri professori? Beh, noi sì; ed eccola qua, in tutto il suo splendore. Partiamo dall’attacco, con tre elementi che farebbero sognare le migliori squadre d’Europa: in questo reparto si sommano qualità, velocità e cattiveria giusta. Filosa sulla sinistra si mangia i difensori in velocità e crossa sempre in mezzo, dove aspetta il pallone un Franchelli che di testa buca la rete. Una volta tirò talmente forte che la palla venne trovata da Leopardi sull’ermo colle. Sulla destra troviamo Campana dai piedi magici, che con le sue giocate farebbe sognare anche Dante, tanto da lasciar perdere Beatrice e a darsi alle scommesse alla SNAI. Ogni volta che questo trio delle meraviglie segna, dalla difesa si sente un “BOOOM!” lontano lontano, ci si gira ed eccolo là: Lorenzati, che con la sua esplosività galoppa sulla fascia. Leggenda narra che in una partita abbia corso più di Filippide. A centrocampo Giordana, che se gestisce i palloni come i dibattiti in classe, potrebbe diventare campione del mondo. Al suo fianco troviamo Giri e Ricca, due combattenti che non esitano ad entrare sulle caviglie degli avversari. Giri, in particolare, è un centrocampista molto forte, studia tutte le parabole dei lanci e tutte le carambole per azzeccare ogni lancio, ogni tackle e ogni fallo. Talvolta calcola talmente bene che il pallone colpito nel punto giusto diventa un cubo perfetto. Se abbassiamo lo sguardo incappiamo in due difensori centrali pazzeschi: Tonelli, che difende con la passione con la quale parla di Platone e Marx, e D’Ugo, che conosce gli schemi come la Costituzione Italiana, intimidendo gli attaccanti avversari a suon di minacce di denunce pesanti. In porta abbiamo Farinetti, che con la sua altezza sovrasta tutti, rischiando di scontrarsi con gli aerei di linea. In panchina, anche essa un ruolo importantissimo, Pietro e Rosario aspettano di giocare, e nel frattempo si dedicano alla pulizia dello stadio (a volte). Pinù, al loro fianco, conosce tutta l’architettura dello stadio, che stranamente non è ancora crollato, e infine Pucci, che passa il tempo a insegnare i paradigmi alle riserve avversarie, affinché siano poi troppo stanche per giocare.

E per ultimo ma non meno importante l’allenatore, Luciano Marengo: se organizza la squadra come fa con la nostra bellissima scuola, si può davvero aspirare alla coppa del mondo. E voi, calciatori e calciatrici del Govone, fareste mai una partita contro di loro?      

Articolo di Lorenzo Bonino

Da un’idea di Lorenzo Bonino e Giovanni Melas